CranioSacrale Approfondimenti

Solo recentemente la fisiologia ha "scoperto" il sistema chiamato craniosacrale (SCS), grazie all'approfondimento degli studi sull'osteopatia craniale portati avanti, specie all'inizio degli anni '70 del XX° secolo, dagli studenti del College of Ostheopatic Medicine della Michigan State University.
L'osteopatia nasce negli Stati Uniti alla fine dell'ottocento grazie al medico Andrew Still (1828-1917): egli nomina così la terapia manuale di ricomposizione dei traumi fisici da lui stesso scoperta ed elaborata durante i suoi lunghi viaggi nel "selvaggio West". Sempre di Still, che dà inizio così ad una visione moderna e globale della "CURA", è l'importante assunto che ogni forma di malattia acuta o cronica genera, per un effetto riflesso, squilibri sull'apparato muscolo-scheletrico.

Nel secondo decennio del XX° secolo Willam Sutherland D.O. inizia una serie di studi sulle suture delle ossa craniche e sul loro movimento, in totale disaccordo con i dogmi della medicina ufficiale di scuola angloamericana che considerava tali suture totalmente saldate al raggiungimento della maturità fisica del corpo umano e mobili solo nel neonato. Anomalie al movimento delle ossa venivano indotte e successivamente corrette mediante tecniche manuali di manipolazione. Scoperta e provata la mobilità, egli rileva una ritmica fluttuazione, un movimento sincrono del cranio e del sacro dovuto alla continuità della dura madre, che collega saldamente le meningi craniche al filo terminale esterno durale, lungo tutto il midollo spinale.

IL SISTEMA CRANIOSACRALE

Il sistema craniosacrale viene definito come sistema fisiologico funzionale.

Esso è formato da 5 elementi:
1. Il liquido cerebrospinale o cefalorachidiano
2. Il sistema nervoso centrale
3. Le membrane che lo circondano
4. Le ossa del cranio
5. L'osso sacro

Il sistema è collegato ai seguenti sistemi o apparati, che esso influenza e che da esso sono a loro volta influenzati:
1. Il sistema nervoso
2. L'apparato locomotore
3. Il sistema circolatorio
4. Il sistema linfatico
5. Il sistema endocrino
6. L'apparato respiratorio

Tutte le strutture muscolo tendinee, il tessuto connettivo, i fluidi del corpo sono interconnessi al sistema e sono coinvolti nel movimento definito Meccanismo Respiratorio Primario, il vero Respiro della Vita.

Una qualsiasi anomalia strutturale e/o funzionale in uno qualsiasi dei sistemi può influenzare il sistema craniosacrale; d'altro lato eventuali anomalie dello stesso hanno effetti profondi e spesso deleterei sullo sviluppo o sulla funzionalità del sistema nervoso, soprattutto sul cervello.
Il sistema craniosacrale fornisce l'ambiente interno per lo sviluppo, la crescita e l'efficienza funzionale del cervello e del midollo spinale, dal momento della formazione embrionale fino al decesso.

Il sistema craniosacrale è caratterizzato dunque da una attività ritmica che dura tutta la vita. Essa è presente nell'uomo, in altri primati, nei canidi, nei felini, nei cavalli e – probabilmente – in tutte le specie di vertebrati. È totalmente diverso dagli altri movimenti fisiologici, respiratorio e cardio-vascolare, è facilmente avvertibile palpando la testa e con la pratica in tutto il corpo.

IL MOVIMENTO DEL SISTEMA CRANIOSACRALE

Il sistema craniosacrale è caratterizzato da una attività ritmica che dura per tutta la vita; è totalmente diverso dai movimenti fisiologici derivanti dall'attività cardiovascolare e respiratoria e lavora in accordo con la produzione e lo svuotamento del liquido cefalorachidiano. Questo è prodotto per dialisi del plasma effettuato da cellule ependimali contiene proteine (10-20 mg/dl), con prevalenza di albumina, glucosio e tracce di leucociti; i plessi coroidei filtrano le sostanze nocive presenti nel sangue, aggiungono magnesio e cloruro ed eliminano potassio e calcio. Nelle cavità cerebrali e nel canale spinale sono contenuti circa 150 ml di liquor alla volta in una persona adulta e il suo volume totale viene prodotto e riassorbito ogni 4 ore circa.

Durante l'inspirazione primaria, il liquor ed il sistema nervoso centrale si sollevano ed espandono da parte a parte mentre durante la fase di espirazione primaria si abbassano e di restringono da parte a parte.
Durante l'inspirazione avviene la produzione di liquor, il corpo umano si allarga abbassandosi, ruota rispetto all'asse verticale mediano verso l'esterno; il cranio, visto dall'alto, si allarga trasversalmente ed accorcia nella direzione antero-posteriore, il sacro ruota attorno ad un asse ideale posto circa cm. 2.5 sotto S2: il suo apice si muove ventralmente, la sua base dorsalmente. Le strutture singole rispetto alla linea mediana si dice vadano il flessione, le strutture bilaterali in rotazione esterna.

Durante l'espirazione avviene lo svuotamento del liquor ed accade il contrario: il corpo si allunga, il cranio, visto dall'alto, si restringe lungo la direttrice trasversale e si allunga lungo l'asse antero-posteriore, l'apice del sacro si muove dorsalmente, la sua base ventralmente. Le strutture singole rispetto alla linea mediana vanno in estensione, le strutture bilaterali in rotazione interna.

Tra flessione ed estensione vi è una fase neutra, una pausa che si verifica dopo il ritorno dal limite massimo di una fase e prima che le forze fisiologiche passino alla fase opposta del movimento.

L'ASCOLTO DIVENTA TRATTAMENTO DI RIEQUILIBRIO

La linea divisoria tra dove finisce l'ascolto e dove comincia il trattamento di riequilibrio non è così ben marcata, solo la semplice azione della presenza e del contatto può provocare un cambiamento. Una mano rassicurante può essere sufficiente per aiutare qualcuno a risolvere le cose quando si trova in uno stato di stress, e la capacità di ascoltare un problema può essere l'inizio della sua trasformazione. Una volta che diveniamo consapevoli dei nostri condizionamenti e degli schemi attuati, abbiamo già cominciato a risolvere il problema. La guarigione avviene essenzialmente nella relazione. La capacità dell'operatore di mettersi con chiarezza in relazione con qualsiasi condizionamento all'interno di una prospettiva solistica può fungere da importante risorsa per la risoluzione. In questo modo l'ascolto diventa il trattamento di riequilibrio; con molta naturalezza l'uno confluisce nell'altro.